Nav view search

Navigazione

Cerca

Logo

Regolamento Associativo

ART. 1 SOCI

1.1 Possono entrare a far parte dell’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e le finalità e si impegnano ad osservarne lo Statuto e il Regolamento.
1.2 La domanda viene presentata al Consiglio Direttivo sull’apposito modulo
1.3 Il Consiglio Direttivo deve accettare o meno l’iscrizione del nuovo socio entro due mesi dalla presentazione della domanda, dandogliene opportuna comunicazione
1.4 Il socio che decade secondo quanto disposto dallo Statuto cessa nei suoi diritti dal momento in cui il Consiglio Direttivo gli comunica la decadenza.
1.5 Le iniziative e le attività svolte da un Socio in nome dell’Associazione devono essere preventivamente autorizzate dal Direttore sentito il Consiglio
1.6 Qualsiasi spesa sostenuta da un Socio per il Centro se soggetta a richiesta di rimborso deve essere preventivamente autorizzata dal Direttore e successivamente rendicontata in modo adeguato.

ART. 2 ASSEMBLEA

2.1 L'avviso di convocazione dell'Assemblea è inviato ai Soci almeno 30 giorni prima della data fissata, reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l'ordine del giorno, nonché l'elenco delle candidature proposte nel caso di assemblea elettiva.
2.2 L'ordine del giorno dell'Assemblea è stabilito dal Consiglio Direttivo.
2.3 Ogni socio non può essere portatore di più di due deleghe rilasciategli da altri soci. Le deleghe, che devono avere forma scritta, sono verificate a cura del Segretario del Direttivo prima dell'inizio della sessione.
2.4 Per l'insieme delle votazioni (Consiglio Direttivo, Probiviri, Revisori dei Conti) è stabilita un'unica scheda di voto, in cui i Candidati vengono divisi a seconda del collegio a cui concorrono e a seconda della loro associazione di provenienza o “liberi”.
2.5 Le associazioni – AGESCI, CNGEI, MASCI – dovranno presentare i loro Candidati, soci del Centro Studi, al Consiglio Direttivo nel numero indicato dallo Statuto almeno 60 giorni prima dell’Assemblea.
2.6 I candidati “liberi”, ovvero che non sono compresi nella quota riservata alle associazioni, possono essere candidati dal Consiglio Direttivo o da almeno 3 Soci. Le candidature “libere” possono essere solo di Soci iscritti dall’anno precedente e devono pervenire al Consiglio Direttivo 60 giorni prima dell’Assemblea.
2.7 Il funzionamento interno dell'Assemblea è disciplinato da un apposito regolamento preparato dal Consiglio Direttivo.

ART. 3 RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

3.1 Delle riunioni del Consiglio viene redatto a cura del Segretario, controfirmato dal Presidente, un verbale contenente una sintesi dei lavori e le decisioni prese.
3.2 Il verbale viene approvato dal Direttivo nella seduta successiva.
3.3 Ai membri del Consiglio Direttivo, se residenti fuori della zona di Genova, sono rimborsate se richieste, per la sola partecipazione alle riunioni del Consiglio, le spese di viaggio dal luogo di residenza fino a Genova e ritorno. Le pezze giustificative devono essere presentate entro tre mesi su apposito modulo. I rimborsi daranno erogati entro le disponibilità di bilancio.

ART. 4 POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

4.1.1 Autorizza il Presidente a delegare al Direttore e al Tesoriere la facoltà di firma disgiunta per i conti correnti postali e bancari intestati al Centro.
4.1.2 Autorizza il Presidente a sottoscrivere accordi, contratti e impegni di carattere straordinario per conto del Centro.
4.1.3 Decide sull'informazione da dare ai Soci e all'esterno, nomina un responsabile alla comunicazione.
4.1.4 Nomina eventuali responsabili di settori del centro che operano in stretto contatto con il Direttore a cui riferiscono periodicamente.
4.1.5 Autorizza l'esposizione del materiale museale del Centro in mostre ed esposizioni esterne, nonché eventuali cessioni o permute con altri musei scout.
4.1.6 Delibera l'accettazione, a titolo di donazione di archivi personali, locali, regionali, nazionali o internazionali di associazioni od enti scout o comunque aventi scopi collegati al movimento scout o a temetiche educative.
4.2 Il Consiglio Direttivo può invitare alle proprie riunioni Soci o anche persone esterne con particolari
competenze inerenti la trattazione di argomenti all’ordine del giorno
4.3 Il Consiglio Direttivo può invitare all’Assemblea, a sua discrezione, osservatori di associazioni o enti che abbiano depositato presso il Centro fondi documentari di una certa rilevanza e che non siano altrimenti in essa rappresentati.

ART. 5 COMITATO SCIENTIFICO

5.1 Il Comitato Scientifico si riunisce ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.
5.2 Esso è convocato e presieduto dal Presidente del Centro o, per sua delega, dal Direttore.
5.3 La convocazione delle riunioni del Comitato Scientifico deve pervenire ai suoi componenti almeno un mese prima della riunione.
5.4 La convocazione contiene l'ordine del giorno proposto dal Presidente per la riunione ed è corredata da eventuale documentazione.
5.5 Delle riunioni del Comitato viene redatto un verbale contenente una sintesi dei lavori e i pareri, proposte o raccomandazioni adottati.
5.6 Il Comitato Scientifico esprime pareri, se richiesti dal Consiglio Direttivo, nei seguenti campi specifici:
5.6.1 Modalità di catalogazione, conservazione e funzionamento dell'archivio, della biblioteca, della
emeroteca e del museo.
5.6.2 Rapporti con analoghi centri od istituzioni in Italia e all'estero.
5.6.3 Particolari progetti su cui è richiesto un apposito approfondimento.
5.7 Il Comitato può essere investito del compito di valutare i lavori concorrenti ad eventuali premi istituiti dal Centro e di assegnare i premi stessi.
5.8 Il Comitato può essere destinatario di progetti ideati dal Consiglio Direttivo e coadiuvare alla realizzazione di particolari attività.

ART. 6 IL DIRETTORE

6.1 Il Direttore:
6.1.1 Risponde al Consiglio Direttivo dell'attuazione concreta delle decisioni prese dal Consiglio stesso.
6.1.2 Propone al Consiglio Direttivo eventuali nominativi atti a ricoprire incarichi per progetti o funzioni del centro.
6.1.3 Cura la presentazione del Centro in occasione di assemblee, congressi o incontri esterni, in assenza del Presidente
6.2 Il Direttore risiede preferibilmente nella zona di Genova.

ART. 7 IL TESORIERE

7.1 Il Tesoriere:
7.1.1 Propone e contribuisce ad attuare le iniziative di finanziamento ed autofinanziamento del Centro.
7.1.2 Riscuote le entrate e provvede al pagamento delle spese del Centro; assegna e controlla il fondo delle piccole spese correnti.
7.1.3 Tiene i registri contabili e la documentazione relativa.
7.1.4 Predispone e sottopone al Consiglio Direttivo entro febbraio i bilanci preventivo, consuntivo nonché lo stato patrimoniale per la successiva approvazione dell’Assemblea.
7.1.5 D’intesa col Presidente e col Direttore provvede alla gestione dei fondi del Centro.
7.1.6 Riferisce periodicamente al Consiglio Direttivo sull'andamento della gestione.

ART. 8 IL SEGRETARIO

8.1 Il Segretario:
8.1.1 E’ responsabile dell'attività di segreteria e, con il Direttore, dei dipendenti.
8.1.2 Sorveglia l'attività corrente di inventario della documentazione scout e relativa catalogazione.
8.1.3 Redige, per l'approvazione del Presidente, i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico;
8.1.4 Verifica la buona conservazione dei locali, nonché collabora con il Tesoriere per mantenere aggiornato l’inventario dei beni mobili del Centro;
8.1.5 Organizza la segreteria dei Soci dell'Associazione.

ART. 9 NORME AMMINISTRATIVE E CONTABILI

9.1 Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente, del Direttore e del Tesoriere.
9.2 Per gli altri adempimenti amministrativi e contabili si fa riferimento alla disciplina vigente.

ART. 10 REGOLAMENTI

10.1 Il Consiglio Direttivo può adottare regolamenti di settore per organizzare meglio la vita del Centro e la sua fruibilità
10.2 Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio Direttivo in una riunione con espressamente messo all’ordine del giorno questo punto
10.3 Tutti i regolamenti del centro devono essere resi pubblici, almeno sul sito del Centro.

Approvato nella seduta del consiglio direttivo del 3 ottobre 2017.

Regolamento Biblioteca

Cap. I - CARATTERE E ORDINAMENTO DELLA BIBLIOTECA

Art. 1

La biblioteca del Centro Documentazione e Studi “Mario Mazza” è specializzata nelle tematiche dello scautismo, dell’educazione giovanile e dell’educazione degli adulti. Essa si propone di mettere a disposizione del pubblico, soprattutto dei giovani, documentazione che illustra sia il metodo educativo scout, sia problemi educativi generali.

Art. 2

La biblioteca è dotata anche di documentazione di provenienza estera che permette di confrontare i principi, i sistemi e le attività straniere e italiane nelle predette tematiche.

Art. 3

Il materiale di documentazione è catalogato per titolo, per autore e per soggetto, a cura della Direzione del Centro, secondo i pareri, proposte e raccomandazioni del Comitato Scientifico.

Art. 4

La biblioteca intrattiene rapporti di collaborazione, relativi in particolare allo scambio di informazioni bibliografiche, con le altre biblioteche degli Enti locali o di interesse locale riconosciute dalla Regione Liguria.

Art. 5

Presso la biblioteca possono essere organizzate attività di formazione bibliotecaria o esposizioni bibliografiche.

Cap. II - CONDIZIONI D’UTILIZZO

Art. 6

La biblioteca è aperta al pubblico il lunedì e il venerdì dalle 14.30 alle 19.00, e il martedì, mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30. Eccezionalmente essa può essere aperta in orari diversi, su appuntamento.

Art. 7

Chiunque può accedere alla biblioteca e usufruirne a titolo gratuito, nel rispetto delle normali regole di comportamento.

Art. 8

Ogni utente della biblioteca è tenuto a compilare un modulo informativo ad uso interno (all. 1), da cui risulti tra l’altro il motivo della consultazione o della ricerca e l’indicazione delle opere chieste in visione.

Art. 9

È possibile consultare la documentazione della biblioteca solo in loco. Non è previsto il prestito del materiale, ad eccezione del prestito interbibliotecario con le biblioteche di cui all’art. 4.

Art. 10

Per gli studiosi e gli utenti che ne facciano richiesta è consentito, per soli fini di studio, ottenere fotocopia della documentazione conservata in biblioteca, mediante rimborso delle spese e comunque nel rispetto dei diritti dei terzi.

Organi statutari

INDICE

CONSIGLIO DIRETTIVO

COLLEGIO REVISORI DEI CONTI

COLLEGIO PROBIVIRI

Leggi tutto: Organi statutari

Regolamento Assemblea

Art. 1 Soci
1.1 Su proposta del Presidente l’Assemblea elegge un Segretario, cui spetta di redigere il verbale dell’Assemblea.
1.2 Il verbale contiene la menzione degli argomenti discussi e delle decisioni prese.
1.3 Ogni membro dell’Assemblea può inserire nel verbale una propria dichiarazione, di cui è tenuto a dare al Segretario il testo scritto.

Art. 2
2.1 Il Presidente può variare l’ordine cronologico degli argomenti inseriti nell’ordine del giorno.
2.2 In casi eccezionali di necessità od urgenza l’Assemblea, su proposta del Presidente, può discutere e deliberare su argomenti non previamente inseriti nell’ordine del giorno.
2.3 Questa procedura non può essere utilizzata per modifiche allo Statuto.

Art. 3
3.1 Il Presidente dirige la discussione, dà e può togliere la parola. Le sue decisioni procedurali sono definitive.
3.2 Coloro che chiedono la parola parlano nell’ordine di richiesta, salvo diversa decisione del Presidente.

Art. 4
4.1 Le votazioni su proposte o mozioni si svolgono per alzata di mano.
4.2 Quelle su persone, si svolgono a scrutinio segreto.
4.3 Per le votazioni, il Presidente può farsi assistere da due Scrutatori da lui nominati.

Art. 5
5.1 Qualora su un medesimo argomento siano presentate più mozioni, o su una mozione più emendamenti, si mette in votazione per prima la mozione o l’emendamento che a giudizio del Presidente sono i più radicali.
5.2 Se uno o più emendamenti vengono approvati, la mozione viene messa ai voti nel testo emendato.
5.3 Se tutti gli emendamenti vengono respinti, la mozione viene messa ai voti nel testo originario.

Art. 6
6.1 Chi propone una mozione d’ordine ha diritto di parlare alla fine dell’intervento in corso.
6.2 Il dibattito sulla mozione d’ordine può esser limitato a un intervento a favore e uno contro.

Art. 7
7.1 Il Presidente può costituire commissioni o gruppi di lavoro per l’esame di determinate questioni.
7.2 Le commissioni o gruppi di lavoro riferiscono alla plenaria.

Statuto associativo

INDICE

Art.  1 DENOMINAZIONE, ORIGINE, SEDE E NATURA
Art.  2 FINALITÀ E CAMPI DI ATTIVITÀ
Art.  3 SOCI DELL'ASSOCIAZIONE
Art.  4 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
Art   5 PATRIMONIO ASSOCIATIVO
Art.  6 QUOTA ASSOCIATIVA
Art.  7 RISORSE ECONOMICHE
Art.  8 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Art.  9 ASSEMBLEA DEI SOCI
Art. 10 CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 11 PRESIDENTE
Art. 12 DIRETTORE
Art. 13 TESORIERE
Art. 14 SEGRETARIO
Art. 15 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art. 16 COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art. 17 COMITATO SCIENTIFICO
Art. 18 BILANCIO
Art. 19 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Art. 20 MODIFICHE DELLO STATUTO
Art. 21 NORMA DI RINVIO


 

Art. 1 DENOMINAZIONE, ORIGINE, SEDE E NATURA

1.1 E' costituita l'associazione di volontariato denominata "Centro Studi e Documentazione Scout Mario Mazza".
1.2 L'associazione prosegue l'opera del precedente Centro Documentazione e Studi istituito, nel 1962 come impresa nazionale del MASCI.
1.3  L'associazione ha sede in Genova.
1.4  I contenuti e la struttura dell'associazione sono democratici. La sua durata è illimitata.

torna a inizio pagina

Art. 2  FINALITÀ E CAMPI DI ATTIVITÀ.

2.1 L'associazione persegue unicamente finalità culturali e di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed è apartitica.
2.2 Essa svolge attività esclusivamente nei seguenti campi:
2.2.1 - tutela, promozione e valorizzazione del materiale documentario relativo al movimento scout in Italia, conservato nel proprio archivio, biblioteca, emeroteca e museo;
2.2.2 - reperimento,acquisizione, e catalogazione di nuovi fondi documentari;
2.2.3 - sviluppo della ricerca storico-documentaria sul movimento e sul metodo scout in Italia e nel mondo;
2.4. promozione e organizzazione di eventi culturali e formativi;
3. Nello svolgimento delle proprie attività l’Associazione:
3.1. si propone quale servizio alle associazioni italiane di scautismo giovanile e di scautismo adulto (con le quali mantiene stretti legami istituzionali e operativi), nonché a studiosi di pedagogia e ambienti interessati alla storia del metodo scout;
3.2. si avvale, in modo prevalente e determinante, di prestazioni volontarie e gratuite dei propri Soci.

torna a inizio pagina

Art. 3 SOCI DELL'ASSOCIAZIONE

1. Sono Soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto, quali fondatori, l’Atto Costitutivo e coloro che, condividendone scopi e finali-tà, chiedono di entrare a farne parte compilando l’apposita domanda di ammissione che deve essere accolta dal Consiglio Direttivo. Ove non siano membri delle associazioni scout Agesci, Cngei, Masci, gli aspiranti soci devono essere presentati da due soci.
1.1. l’aspirante Socio che vede respinta la propria domanda può ricorrere, entro 30 giorni, presso il Collegio dei Probiviri.
2. Sono previste le seguenti categorie di Soci:
2.1. - ordinari
2.2. - sostenitori
2.3. - vitalizi
3. Il numero dei Soci è illimitato.
4. I Soci cessano di appartenere all’Associazione per:
4.1 - dimissioni volontarie;
4.2 - morosità di almeno due anni nel versamento della quota associativa;
4.3 - comportamento contrastante con gli scopi statutari, accertato con delibera dal Collegio dei Probiviri;
4.4 - morte.
5. Nei casi previsti dai punti 4.2 e 4.3 la decadenza viene comunicata al socio dal Consiglio Direttivo.

 

torna a inizio pagina

Art. 4 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

1 I Soci godono di uguali diritti e doveri.
2 I Soci in regola con il versamento della quota annuale hanno diritto:
2.1 di partecipare all’Assemblea, godendo di elettorato passivo, e, se già censiti nell’ anno precedente, di elettorato attivo. Solo i soci maggiorenni possono godere di elettorato attivo e passivo;
2.2 - di essere tenuti al corrente dei programmi e attività dell'associazione;
2.3 - di partecipare alle attività promosse dall'associazione;
2.4 - di usufruire dei servizi forniti dall'associazione.
3 I soci hanno il dovere:
3.1 - di osservare le norme dello Statuto e del Regolamento, nonché le deliberazioni adottate dagli Organi Associativi;
3.2 - di versare la quota associativa prevista;
3.3 - di svolgere le attività preventivamente concordate;
3.4. di mantenere un comportamento conforme alle finalità e alle tradizioni dell’Associazione, e ai principi fondamentali del Movimento Scout.
4. Le prestazioni fornite dai Soci sono gratuite e non possono essere retribuite; possono essere loro rimborsate soltanto le spese formalmente autorizzate dal Consiglio Direttivo, effettivamente sostenute e documentate, secondo criteri stabiliti dal Regolamento.
5. Le prestazioni fornite dai Soci sono incompatibili con qualsiasi rapporto di lavoro, subordinato o autonomo, verso l’Associazione e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con essa

torna a inizio pagina

Art. 5 - PATRIMONIO ASSOCIATIVO

1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
1.1. da beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione;
1.2. da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
1.3. da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.

torna a inizio pagina


Art. 6 QUOTA ASSOCIATIVA

1. La quota associativa annua, per ciascuna categoria di soci, viene proposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea conte-stualmente al Bilancio Preventivo.
2. La quota associativa non è comunque restituibile anche in caso di perdita della qualità di Socio.

torna a inizio pagina

 
Art. 7 RISORSE ECONOMICHE

1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
1.1. quote associative e contributi straordinari volontari dei Soci;
1.2. contributi provenienti da soggetti pubblici o privati con finalità non in contrasto con gli scopi sociali;
1.3. rimborsi derivanti da convenzioni;
1.4. entrate derivanti da attività commerciali o produttive marginali;
1.5. rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo.
2. E’ esclusa ogni distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione ai Soci.

torna a inizio pagina

Art. 8 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

1 Sono organi dell'associazione:
1.1. - l’Assemblea dei Soci;
1.2. - il Consiglio Direttivo;
1.3. - il Presidente;
1.4. - il Collegio dei Revisori dei Conti;
1.5. - il Collegio dei Probiviri
2. Gli organi dell’associazione si avvalgono della collaborazione permanente del Direttore e del Comitato scientifico.

torna a inizio pagina

Art. 9 ASSEMBLEA DEI SOCI

1. L’Assemblea è costituita da tutti i Soci dell’Associazione.
2. L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ed elegge il proprio Presidente tra i Soci presenti. Il Presidente dell’As-semblea presiede lo svolgimento della stessa seguendo le norme presenti nell’apposito Regolamento
3. In via ordinaria, l’Assemblea si tiene una volta all’anno, non oltre i primi 120 giorni;
4. In via straordinaria essa è convocata dal Consiglio Direttivo, ogni qual volta esso lo ritenga necessario per le esigenze dell’Associazio-ne, o qualora fosse richiesta da un quinto dei Soci ..
5. L’avviso di convocazione è inviato ai Soci almeno 30 giorni prima della data fissata e deve contenere l’Ordine del Giorno.
6. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza, di persona o per delega, della metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che fissa l’Assemblea almeno 24 ore dopo la prima, essa è costituita regolarmente qualunque sia il numero dei presenti, a condizione che siano presenti, in persona o per delega, almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo.
7. Ogni Socio con diritto di voto, se impossibilitato a partecipare all’Assemblea può delegare un altro socio votante. Ogni socio può esse-re portatore di non più di due deleghe.
8. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei votanti, senza contare le astensioni; fatte salve le maggio-ranze speciali previste dagli art. 19 e 20 del presente Statuto.
9. I compiti dell’Assemblea sono:
9.1. approvare la relazione annuale del Consiglio Direttivo e il bilancio consuntivo dell’esercizio trascorso;
9.2. approvare il bilancio preventivo dell’esercizio in corso;
9.3. eleggere tra i soci il Consiglio Direttivo e i membri del Collegio dei Probiviri
9.4. eleggere i Membri del Collegio dei Revisori dei conti
9.5. approvare le linee programmatiche proposte dal Consiglio Direttivo;
9.6. deliberare in merito alle eventuali richieste di modifica dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo;
9.7. stabilire l’ammontare della quota associativa proposta dal Consiglio Direttivo per ciascuna categoria di Soci ed eventuali contributi straordinari a carico dei Soci;
9.8. deliberare sull’eventuale scioglimento dell’Associazione;
9.9. in caso di scioglimento dell’Associazione, nominare il liquidatore e deliberare in merito alla devoluzione dei beni acquisiti, (fatto salvo in ogni caso quanto previsto dall’art. 19 del presente Statuto)

torna a inizio pagina


Art. 10 CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea tra i Soci dell’Associazione. Esso è composto da nove Membri, dei quali sei eletti in ragio-ne di due per ciascuna delle Associazioni AGESCI, CNGEI e MASCI, su una rosa di candidati proposta da ciascuna associazione di numero doppio rispetto ai posti spettanti Gli altri tre Membri sono eletti quali rappresentanti dei Soci senza limitazioni. Essi restano in carica tre anni e sono rieleggibili consecutivamente al medesimo incarico solo per un ulteriore mandato. Il loro mandato è comunque prorogato fino all’elezione dei successo
2. Qualora, per qualsiasi motivo, un membro del Consiglio Direttivo sia impossibilitato a esercitare continuativamente le sue funzioni, su-bentra il primo dei non eletti nel rispetto delle proporzioni di cui al precedente punto 1. Egli rimane in carica fino alla successiva Assem-blea, cui spetta di eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.
3. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge tra i propri Membri: il Presidente, il Direttore, il Tesoriere e il Segretario.
4. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno tre volte all’anno, nonché ogni altra volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno tre membri del Consiglio
5. La convocazione del Consiglio è inviata ai Membri almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. Essa contiene l’ordine del giorno proposto dal Presidente, che tiene conto di eventuali suggerimenti pervenutigli per tempo dai componenti il Consiglio o da altri Soci, ed è corredata da eventuale documentazione.
6. Il Consiglio Direttivo è valido con la presenza della maggioranza dei propri membri e delibera a maggioranza dei due terzi dei membri presenti, fatta salva l’approvazione delle proposte di modifica del comma 2 dell’art. 19 e del comma 1 dell’art. 20 dello Statuto, per le quali è richiesta l’unanimità dei membri del Consiglio Direttivo.
6.1. Non è previsto l’uso di deleghe nell’ambito del Consiglio Direttivo.
7. Il Consiglio Direttivo può organizzarsi assegnando determinate responsabilità operative 8. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
8.1. compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea;
8.2. sottoporre all’approvazione dell’Assemblea la relazione annuale, corredata dal bilancio consuntivo, alla fine di ogni esercizio.
8.3. sottoporre all’Assemblea il bilancio di previsione all’inizio di ogni esercizio;
8.4. redigere il Regolamento del Centro, che non può essere in contrasto con lo Statuto, e provvedere alle modifiche;
8.5. decidere il programma di lavoro e le attività del Centro, in attuazione alle linee programmatiche approvate dall’Assemblea, pro-muovendo e coordinando le attività e autorizzando la spesa, che comunque deve rientrare nei limiti del bilancio preventivo appro-vato dall’Assemblea;
8.6. nominare il Comitato Scientifico;
8.7. accogliere o respingere le domande degli aspiranti Soci,
8.8. deferire al Collegio dei Probiviri i Soci il cui comportamento sia ritenuto in contrasto con gli scopi statutari;
8.9. ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessi-tà ed urgenza;
9. Il Consiglio direttivo può assumere personale strettamente necessario, nei limiti del bilancio approvato dall’Assemblea.
10. Il Consiglio può decidere la composizione di provvisori gruppi operativi formati da volontari, non retribuiti, anche se non iscritti all’Associazione;
11. Il Consiglio Direttivo decade se la maggioranza dei suoi componenti si dimette.

torna a inizio pagina

Art. 11 PRESIDENTE

1. Il Presidente:
1.1. ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio;
1.2. è autorizzato a accettare donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da pubbliche Amministrazioni, da Enti o da privati;
1.3. convoca l’Assemblea, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico;
1.4. ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria o Amministrativa;
1.5. in caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
1.6. nella prima riunione successiva, informa il Consiglio sui verbali prodotti dal Collegio dei Revisori e da quello dei Probiviri, affinché siano deliberati i provvedimenti ritenuti necessari.
1.7. nell’ambito delle linee programmatiche definite e dei programmi di lavoro approvati, può dare direttive per l’attuazione.
1.8. mantiene i contatti con le associazioni patrocinatrici, informandole delle iniziative significative intraprese e dei risultati ottenuti.

torna a inizio pagina

Art. 12 DIRETTORE

1. Il Direttore:
1.1. cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
1.2. coadiuva il Presidente in tutte le sue attribuzioni e lo sostituisce in caso di impedimento permanente o dimissioni, fino all’elezione del successore;
1.3. cura l’attuazione delle attività ed iniziative ordinarie del Centro, sovrintende al suo andamento generale e ne coordina i vari settori e organizza il personale ed i volontari

torna a inizio pagina


Art. 13 TESORIERE

1. Il Tesoriere:
1.1. effettua gli incassi, rilasciando quietanza, e provvede al pagamento delle spese del Centro;
1.2. tiene i registri contabili e la documentazione relativa alla gestione economica;
1.3. predispone e sottopone al Consiglio Direttivo i bilanci preventivo, consuntivo, nonché lo stato patrimoniale, per la successiva approvazione dell’Assemblea;
1.4. può proporre modifiche al Piano dei Conti da sottoporre al Consiglio direttivo;
1.5. riferisce periodicamente al Consiglio Direttivo sull’andamento della gestione
1.6. tiene un inventario aggiornato dei beni del Centro.

torna a inizio pagina

 
Art. 14 SEGRETARIO

1. Il Segretario:
1.1. coadiuva il Presidente ed il Direttore;
1.2. cura la tenuta dei registri inerenti Soci, volontari e collaboratori;
1.3. redige in bozza i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico, per l’approvazione del Presidente.

torna a inizio pagina

Art. 15 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre titolari, più tre supplenti, eletti dall’Assemblea nella rosa dei candidati presentata da ciascuna delle tre associazioni scout Agesci, Cngei, Masci, e rimane in carica contemporaneamente al Consiglio Direttivo.
2. Nella prima riunione il Collegio elegge al suo interno il presidente.
3. I membri del Collegio dei Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, con diritto di parola sulle questioni che rive-stono aspetti finanziari.
4. Il Revisore che non partecipa a tre riunioni consecutive del Collegio, o che si riconosca impossibilitato a svolgere le proprie funzioni, decade e viene sostituito dal proprio supplente.
5. Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori dei Conti redige apposito verbale, sul registro dei verbali del Collegio, nel quale l’eventuale o gli eventuali Revisori dissenzienti hanno diritto a far inserire il proprio parere, verbale che successivamente viene trasmesso al Presi-dente del Consiglio Direttivo e all’Amministratore per opportuna conoscenza e per porre in attuazione i provvedimenti ritenuti necessari.
6. I Revisori sono tenuti al segreto d’ufficio in merito allo svolgimento dei loro lavori.

torna a inizio pagina

Art. 16 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra i Soci dell’Associazione e designa il proprio portavoce.
2. Spettano al Collegio dei Probiviri le decisioni:
2.1. sull’ esistenza o meno di comportamenti in contrasto con gli scopi statutari a carico dei Soci deferiti al Collegio stesso dal Consi-glio Direttivo e su i relativi provvedimenti da adottare;
2.2. su ogni questione la cui soluzione sia stata demandata dal Consiglio Direttivo al Collegio dei Probiviri.
3. Le decisioni del Collegio dei Probiviri, sono inappellabili.
4. Le delibere del Collegio dei Probiviri devono essere tempestivamente comunicate al Presidente del Consiglio Direttivo.
5. I membri del Collegio dei Probiviri, sono tenuti al segreto d’ufficio in merito allo svolgimento dei loro lavori.

torna a inizio pagina

Art. 17 COMITATO SCIENTIFICO

1. Il Comitato Scientifico organo consultivo del Consiglio Direttivo è composto da 6 a 10 esperti, particolarmente competenti, nominati dal Consiglio Direttivo per la durata dello stesso e rinominabili.
2. I Membri del Comitato Scientifico vengono scelti in base a provate competenze nelle materia e negli ambiti di attività dell’associazione
3. Il regolamento disciplina le modalità di lavoro e i compiti del Comitato.

torna a inizio pagina

Art. 18  BILANCIO

1. Il bilancio di previsione, il bilancio consuntivo e lo stato patrimoniale, sono predisposti dal Tesoriere, in concerto con il Consiglio Direttivo e devono essere annualmente approvati dall’Assemblea.
2. Il bilancio coincide con l’anno solare

torna a inizio pagina

Art. 19 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione è proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, col voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci aventi diritto di voto, dall’Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno.
2. In caso di scioglimento dell’Associazione, tutto il materiale proveniente dal Centro Documentazione e Studi istituito dal MASCI viene a questo restituito,
3. Il materiale acquisito dall’Associazione successivamente alla data della sua fondazione è devoluto alle tre associazioni, suddividendolo tra le stesse in relazione alla specificità della materia trattata e rispetto alle peculiarità proprie di tali associazioni; nei casi in cui tale specificità non sia chiaramente individuabile, verrà devoluto al MASCI salva diversa decisione, presa all’unanimità, del Consiglio Direttivo.
4. Gli altri beni di proprietà dell’Associazione che residuassero dopo l’esaurimento della liquidazione, saranno devoluti ad associazioni aventi finalità analoghe a quelle dell’Associazione disciolta.

torna a inizio pagina

Art. 20 MODIFICHE DELLO STATUTO

1. Le proposte di modifica dello Statuto sono approvate dall’Assemblea, esclusivamente su conforme proposta del Consiglio Direttivo, con il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti

torna a inizio pagina

Art. 21 NORMA DI RINVIO

1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle vigenti disposizioni in materia, con particolare riferimento alla legge 11 agosto 1991, n.266,e D.L. 460/97 e le norme regionali in materia.

torna a inizio pagina