26 aprile 1915 – 2025: una data importante per lo scoutismo cattolico.

Siamo a Genova, 110 anni fa.

Mario Mazza dopo l’esperienza in seno al REI (Ragazzi Esploratori Italiani) sul finire del
1912 torna alla Iuventus Iuvat, innestando in questa sua precedente esperienza tutte le
intuizioni apprese dall’incontro con lo scautismo.

Certamente la questione più profonda della sua separazione era quella di tipo religioso.
L’adesione alla fede cattolica per Mazza era una condizione importante, imprescindibile e
risentiva oltre che della sua formazione anche dell’atmosfera e dell’ambiente genovese in
cui operava. Il 1° gennaio 1913 costituì, pertanto la Seconda Gioiosa il cui simbolo
riprende la foglia di rosa della Prima Gioiosa, che era a cinque foglioline, e che ora
diventano sette perché fa riferimento al numero dei componenti la Pattuglia, elemento
fondamentale dello scautismo.

A Genova in quegli anni Mazza inizierà una sperimentazione di uno scautismo
marcatamente cattolico che si espanderà in Liguria e anche nelle regioni limitrofe,
identificato con i Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani, RECI.

Il 1915 rappresenta un anno fondamentale, certamente per lo scautismo vissuto a Genova
ma soprattutto per l’evoluzione e per le scelte che si faranno in sede nazionale, anche
grazie alla realtà genovese.

Rispetto alle scelte operate appena separati dai REI, dopo il comune cammino fatto con i
responsabili diocesani della Gioventù di Azione Cattolica, le finalità della Iuventus Iuvat
furono meglio articolate e rappresentarono una più esplicita coerenza con le scelte
ecclesiali e pastorali della Chiesa del tempo.

A marzo del 1915 si stabilì di mandare lo Statuto riformulato alla presidenza generale della
Federazione della Gioventù di Azione Cattolica perché anche il Vescovo potesse
prenderne visione, e così Mons. Gavotti, allora Vescovo di Genova, approvò
l’associazione dei Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani (RECI) ad esperimentum per un
anno collegata alla Gioventù di Azione Cattolica, nominando formalmente un Assistente
Ecclesiastico nella persona del Canonico Vittorio Bruzzo

Il 20 marzo del 1915, a dieci anni dalla prima Gioiosa di ragazzi fondata da Mario Mazza,
viene stampato lo Statuto dei Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani che il 26 aprile viene
ufficialmente approvato dal Vescovo di Genova, riconoscendo così ufficialmente il primo
esperimento di scautismo cattolico nel Nostro Paese.

Con una progressiva presa di coscienza da parte della Gioventù di Azione Cattolica
dell’epoca si arrivò, non senza tentennamenti e difficoltà, a dar vita, alla fondazione
dell’Associazione Scautistica Cattolica Italiana, nel 1916. In questa vicenda non fu
estraneo il Papa Benedetto XV, genovese, che non ostacolò questo cammino e che per
diverse vie era informato degli esperimenti riguardo agli esploratori cattolici.

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